La prima licenza ufficiale è del 1862, ma probabilmente esisteva già assai prima come “farinotto” di quartiere, specializzato in farinate e torte salate. Ora ha riaperto: un pezzo di memoria cittadina che riprende movimento (pure come pizzeria di qualità)
Figgioami zugâimo a-o ballon in ciassa Pontexello.
Poi, se levâvimo a sae a-o barchî, a fontann-a in faccia a-a Bëdin
Oua l’è tutto cangiòu, tutto, ma a fainâ da-a Bëdin a l’è de longo bonn-a
Ossia: “Quando eravamo bambini giocavamo a pallone in piazza Ponticello. Poi andavamo a bere dal barcaiolo, alla fontana di fronte alla Bedin. Ora è cambiato tutto, tutto, ma la farinata dalla Bedin è sempre buona”.
È un’antica filastrocca genovese, che rispolveriamo di fronte a una notizia: Bedin dal 1862 ha riaperto. E a Genova, quando riapre un’insegna nata nel 1862, non è solo un forno che torna a scaldarsi o una sala che ricomincia a riempirsi: è un pezzo di memoria cittadina che riprende movimento. La storica pizzeria di Piazza Dante, dopo due anni di lavori, è tornata con una nuova identità e tre anime dichiarate: ristorante, pizzeria ed enoteca.
FONTE: identitagolose.it