La storica pizzeria Bedin dal 1862 torna in Piazza Dante con una proposta che unisce cucina ligure, ricerca sugli impasti e prodotti locali selezionati.
La valorizzazione delle tradizioni gastronomiche locali si intreccia con l’innovazione nella ristorazione, dando vita a nuovi modelli di offerta che puntano su qualità, identità territoriale e ricerca. In questo contesto, la storica pizzeria Bedin dal 1862 ha riaperto le porte in Piazza Dante a Genova il 23 aprile 2025, dopo un intervento di ristrutturazione durato due anni.
Il progetto, guidato dal pizzaiolo e chef Andrea Serra, si fonda su una filosofia che integra memoria storica e visione contemporanea della cucina. La riapertura rappresenta un ritorno alle origini per la prima pizzeria della città, con l’obiettivo di proporre un’esperienza gastronomica che valorizzi la tradizione ligure attraverso una proposta attenta alla qualità delle materie prime e all’innovazione nei processi di lavorazione.
Andrea Serra, pizzaiolo e chef, ha dichiarato:
“genova nel tempo è rimasta profondamente se stessa, custode del suo centro storico e, allo stesso tempo, aperta a una modernità mai del tutto addomesticata. Piazza Dante resta così il simbolo di quel coraggio: il luogo in cui la città osò, il luogo in cui oggi riapre le sue porte Bedin”.
Tradizione gastronomica e ricerca sugli impasti
L’offerta culinaria di Bedin dal 1862 si caratterizza per un forte legame con la tradizione ligure, privilegiando ingredienti locali selezionati e filiera corta. La carne di cabannina, razza autoctona ligure, è protagonista di hamburger e tartare, mentre pomodori, latticini e verdure stagionali provengono da piccoli produttori del territorio. Accanto ai classici come pesto e salsa di noci, il menu propone piatti tipici reinterpretati in chiave contemporanea.
L’elemento centrale dell’offerta è la pizza contemporanea, risultato di una ricerca approfondita sull’impasto. Le lavorazioni prevedono idratazioni tra l’80% e il 90% e maturazioni fino a 48 ore, con l’obiettivo di garantire leggerezza e digeribilità. La proposta comprende diverse tipologie: pizza tonda dal cornicione pronunciato, pala romana, padellino e percorsi degustazione che raccontano la filosofia del locale.
Ambiente rinnovato ed esperienza conviviale
Il locale è stato completamente rinnovato per offrire un ambiente accogliente e rilassato, privo di turnazioni serrate. L’intento è quello di restituire centralità al piacere della tavola come momento di convivialità autentica. Andrea Serra sottolinea l’importanza di creare un’esperienza memorabile fondata su emozioni semplici ma sostenuta da una costante attenzione alla qualità.
Dessert creativi e selezione beverage
Anche la proposta dei dessert segue la linea della creatività sui lievitati: dal “babà-misù”, babà con impasto da panettone farcito come un tiramisù, al maritozzo rivisitato con panera secondo la tradizione ligure, fino a versioni originali del pasticciotto leccese. L’offerta si completa con una carta selezionata di vini e birre artigianali.
L’iniziativa conferma come la sinergia tra storia locale, innovazione tecnica e attenzione al territorio possa rappresentare un modello replicabile per lo sviluppo della ristorazione urbana.