Ci sono luoghi che fanno parte della storia di una città. Luoghi che non si limitano ad aprire o chiudere, ma che accompagnano generazioni di cittadini diventando parte integrante dell’identità urbana. È il caso di Bedin dal 1862, storica insegna genovese che, dopo due anni di lavori, ha riaperto le sue porte in Piazza Dante sotto la guida dello chef e pizzaiolo Andrea Serra.
Un ritorno nel cuore della Genova moderna
La scelta di Piazza Dante non è casuale. Questo spazio rappresenta uno dei simboli della trasformazione urbanistica della Genova degli anni Cinquanta, quando la città iniziò a immaginare il proprio futuro in chiave moderna e internazionale.
Un luogo dove storia e contemporaneità continuano a dialogare, proprio come accade nel progetto firmato da Andrea Serra, che ha costruito la sua proposta attorno a tre concetti fondamentali: qualità, territorio e ricerca.
Andrea Serra, una vita trascorsa in cucina
Dietro la rinascita di Bedin c’è un professionista con una storia particolare. Andrea Serra, origini calabresi e sarde, è praticamente nato in cucina. Mamma e papà cuochi, una vita passata tra fornelli, esperienze professionali tra Italia e Spagna e una specializzazione nel mondo dei lievitati che negli anni è diventata uno dei pilastri della sua identità gastronomica.
Parlando con lui emerge immediatamente una filosofia chiara: il rispetto della materia prima e la volontà di valorizzare il territorio ligure senza rinunciare alla sperimentazione.